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DEUX HOMMES DANS LA VILLE

di Riccardo Ventrella



Steven Brown e Blaine Reininger a Villa Strozziurban modernists
Lasciarsi mai, per chi si cerca come noi. Never ending story, quella di Steven Brown e Blaine Reininger, cuori pulsanti di quella esperienza d'avanguardia che ha preso il nome di Tuxedomoon. La Limonaia di Villa Strozzi, a Firenze, li ospiterà in concerto venerdì 16 luglio: un duo acustico, pianoforte-clarinetto-sax-violino, per proseguire le suggestioni di una collaborazione che non si è mai arrestata neppure dopo il formale scioglimento del gruppo. Americani, ma cittadini d'Europa per scelta, hanno trovato una casa presso la Materiali Sonori di Giampiero Bigazzi, promotrice di una nuova puntata di questa straordinaria sinergia. I Tuxedomoon sono stati l'ala colta della new-wave, capaci di coordinare la musica e il gesto, il jazz e il punk, le note e la letteratura. Legati all'idea di performance, all'atto teatrale più che all'esibizione concertistica. Eclettici, istrionici, voraci e raffinati, Brown e Reininger, insieme con Peter Principle e Winston Tong, hanno cantato la nevrosi del trapasso tra i Settanta e gli Ottanta, modulando acustica ed elettronica, lamenti e deliri, psichedelia e cabaret colto. Collettivo senza padroni o mete, sgorgato per mille rivoli individuali. La world-music da camera (Music For Solo Piano) e le interpretazioni di Tenco di Steven Brown, le composizioni stravaganti (Paris En Automne) e la canzoni "nere"  (Byzantium) di Reininger. Incapaci di non comporre a quattro mani, però, come hanno fatto per gli spettacoli Croatians Variations e One Hundred Years of Music. La cornice di Villa Strozzi, tranquilla e verde oasi nel cuore di Firenze, sembra ideale per respirare l'atmosfera complessa e surreale che promana solitamente dalle loro scalette. They walk in line.

 

Riccardo Ventrella