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Dieci anni di Tuxedomoon. Non si può davvero dire che siano passati in un lampo, ma nemmeno che le vicende più remote siano ormai scomparse nelle pieghe della nostra memoria. No, il ricordo di quel primo singolo targato Tidal Wave – pubblicato quando la “new-wave” americana era un punto interrogativo e certi dischi avevano il sapore della cospirazione – e ancora giovane, tutt’altro che offuscato dall’accumularsi degli eventi.Joeboy il fantasma elettronico…. Era difficile immaginare, da quelle poche note tanto graffianti quanto ricche di enigmatica solennità,che fosse nata una stella.Sono venuti i giorni di “No Tears” e degli omaggi a Cole Porter,delle tensioni a delle ansie celate dietro trame solo apparentemente estatiche;è arrivato “Half/Mute”, che sotto l’egida dei  Residents ha inflitto il mistero e convertito al culto nuove folle di adepti. Tuxedomoon come ultima avanguardia Rock.Tuxedomoon come soundtrack delle nostre fobie, del nostro essere soli,della nostra instabile interiorità e dei nostri sogni sotto neon impietosi che ci nascondono le stelle. Poi, improvvisa la rivelazione: in un concerto bolognese del dicembre 1980 l’ensemble ha  mostrato fattezze rassicuranti, rivelando la natura umana dei suoi membri.E dopo lo show conclusosi con l’invocazione di un bis rimasta disattesa, tutti abbiamo definitivamente capito che i tuxedomoon non erano solo carne e sangue,e che essi non sarebbe rimasta soltanto polvere. Da li in avanti, la storia si è tinta dei colori della leggenda.Fra”Desire”e “Pinheads On The Move”, passando attraverso centinaia di diverse esperienze, i Tuxedomoon  hanno trascritto un avvincente romanzo che  ha strapazzato i  cuori e  sconvolto la regione,trascinando moltitudini di anime nel loro caldo vortice audio/visivo. Blaine Reininger e Steven Brown, Peter Principle e Winston Tong Bruce Geduldig e Michael Belfer, Paul Zahl e Luc Van Lieshout, Ivan Georgiev e Victoria Lowe si sono amati e lasciati, si sono ritrovati o si ritroveranno.E con loro ci saranno tutti quelli che- fisicamente o solo con lo spirito- hanno percepito l’intensità emotiva di quell’universo senza confini di tempo e spazio.Ci sarebbe volendo,innumerevoli eventi da sottolineare e altrettante considerazioni da sviluppare:ad esempio come i Tuxedomoon siano stati fra i primissimi a sperimentare forme di Arte “multimediale”, coinvolgendo musica, fotografia,cinema e teatro; oppure,come il loro cosmopolitismo li abbia indotti a viaggiare,abbandonando la loro culla in quel di San Francisco a favore degli stimoli della vecchia,decadente Europa; e, ancora, della frenesia creativa che li ha portati a cercare infinite collaborazioni,nel tentativo di dar vita a sempre nuovi linguaggi espressivi.Si tratterebbe, però,di un vuoto esercizio retorico, insufficiente ad illustrare la realtà di una band dalla personalità unica e dal talento a dir poco scintillante.

Dieci anni di Tuxedomoon. Joeboy continua a vagare fra le maestose vestigia dell’Arte  convenzionale,facendo levare alta la sua voce. Impossibile ignorarlo, anche se le ombre scheletriche dell’Auditorium hanno sostituito quelle del ponte sul Golden Gate e il luogo d’ incontro è la Grand Place invece del Deaf Club.

Federico Guglielmi

 

 

 

 

Punk Rock: Quei gloriosi anni ’76 e ’77 hanno fatto fiorire qualche robetta forte su entrambi i lati dell’Atlantico.In Inghilterra abbiamo sopportato Sex Pistols, Stranglers, Clash,Devo, Television, Talking e Patty Smith.

Ma mentre erano questi, e questi solo, che tentavano di spazziare via le ragnatele del pragmatismo e dell’indulgenza rock degli anni Settanta,indiscutibilmente la migliore arte veniva da quelli a cui  essi avevano aperto la strada :

Magazine,Joy Division,Wire, Throbbing Gristle e in USA un (non) genere riassunto dalla scena “no Wave” di New York co DNA, Lounge Lizards, James Chance/White, Lydia Lunch. E in qualche altro posto The Cramps. E del tutto altrove … Tuxedomoon.

Questo altrove era San Francisco , la mecca della West Coast, una terra promessa per gli spostati, i fuori-di- testa, i cercatori d’emozioni e i piu’ semplicemente avidi, che a cominciare dalla febbre dell’oro del 1849 arrivavano da tutti i quattro lati della terra.

Una città che non si è mai guardata dietro le spalle e che è rimasta sempre un grogiuolo di sensazioni.

E sebbene nessun altro posto sulla terra abbia generato Tuxedomoon, nessuno dei suoi membri è nato in quella città.

 

 

Blaine Lesile Reininger è nato a Pueblo, Colorado , il 10 luglio 1953 e dall’età di 12 anni cominciò a suonare nelle “garage bands”. Nello stesso tempo studiava musica e suonava il violino in diversi  gruppi locali e scolastici e scolastici, prima di trasferirsi all’università del Southen Colorado per diplomarsi in musica grazie ad una borsa di studio.

Ed è proprio a Pueblo che il surreale nome d’arte Tuxedomoon venne inventato da Reininger seguendo un’ avventura notturna che coinvolse un amico, una giacca da sera e sera e bella natiche in vista. Assunse poi questo nome come pseudonimo e cominciò a far piani sul suo ideale di band: una unità multimediale operante in un settore unificato, teorizzando che l’arte dovesse comprendere tutte le forme espressive.

Ovviamente Pueblo non era il migliore dei posti per realizzare  queste idee(vedi Windy Outside da Colorado Suite) e così si trasferì nel 1976 a San Francisco, la sola grande città che conosceva .

 

 

Steven A. Brown è nato a Chicago il 25 agosto 1952 ed arrivò a San Francisco nel ’74, dopo aver frequentato con una borsa di studio in musica l’Università dell’Illinois,specializzandosi in piano e voce. Nel 1970 vinse il Premio Kodak per il miglior film amatoriale in super 8 con una versione di “Frankenstein”. Il motivo iniziale del trasferimento a San Francisco era rendersi conto della scena gay della città, ma presto si fece coinvolgere nel leggendario The Angels of Light,un gruppo teatrale di sinistra molto di moda. Iniziò così a collaborare in modo continuo con il guru dell’elettronica Tom Tadlock.

 

Brown,Tadlock e Reininger si iscrissero ad un corso di musica elettronica con la stessa esatta intenzione di ogni altro studente,e cioè quella di sfruttare gli strumenti messi a disposizione dei partecipanti.

Nel  maggio del 1977 la classe dava un concerto di diploma, ed ogni studente propose un proprio lavoro davanti ad pubblico praticamente obbligato a seguirlo. Reininger eseguì Neo Mayan Easter: su di un sottofondo per sottofondo per synth di una antica musica maya ,Blaine urlava poesie attraverso una maschera di robot giapponese con proiezioni di films,diapositive e nastri.

Amnesia di Steven Brown era basato invece sulle ricerche di Brian Eno, utilizzando tre registratori a nastro e cinque metri di “loop” a cui egli aggiungeva continuamente qualcosa.

Contemporaneamente a questo, Blaine aveva già ottenuto un contratto alla “just Dessert”, una pasticceria del centro, e quindi aveva bisogno di una band per suonare.

Pensando che Brown poteva dimostrarsi un partner adatto(e impaziente di avere libero accesso agli strumenti che Steven  e Tom continuamente si vantavano di possedere),Reininger tentò di coinvolgerlo .Steven, sebbene avesse apprezzato il saggio di diploma di Blaine, non era molto convinto e in un primo tempo evitò il contatto.Alla fine comunque venne organizzato un incontro e il risultato- Litebulb Overkill- si dimostrò piu’ che promettente per fondare un gruppo.Sebbene non fosse stato un amore a prima vista(“Steven ascoltava a quell’epoca gli Allman Brothers),decisero di continuare.

Il 4 giugno 1977 i Tuxedomoon debuttarono quindi nella pasticceria sotto il nome (premonitore ma di vita breve)di Tuxedomoon New Music Ensemble

Durante i suoi primi mesi di attività, la band non era che un appendice agli Angels of Light e il suo secondo concerto fu tenuto come parte del contributo degli Angels alle celebrazioni del Gay Liberation Day.Il set, eseguito sul retro di un carro di carnevale in Castro Street, includeva una versione distorta di “I Heard it Through The Grapevine”con Gregory Cruikshank degli Angels alla voce telefonica.

Un altro degli Angels  che si unì ai Tuxedomoon in modo permanente fu la cantante Victoria Lowe, e fu lei ad invitare un performer a quei tempi già un po’ conosciuto a San Francisco.

 

 

Wiston Tong (12 marzo 1951) si diplomò in teatro all’ istituto d’Arte della California ne’73 ed aveva già una certa notorietà per i suoi pezzi Wild Boys, Bound Feet,Frankie and Jonny,quest’ultimo ispirato al teatro orientale delle marionette.

A Tong venne chiesto di unirsi al gruppo, ed egli acconsentì solo a condizioni di poterlo fare con comodo e nel rispetto dei propri impegni.

 

 

All’inizio del 1978 le cose cominciarono finalmente a marciare e il gruppo trovò la sua prima importante occasione come supporter ai Devo al Mabuhay  un ristorante filippino trasformato in locale punk.

Questo periodo fu per loro vitale e lo fu in generale anche per tutta la scena musicale di San Francisco.

I Tuxedomoon però erano spesso boicottati dagli elementi più hardcore,o comunque erano a mala pena tollerati.Un esempio tipico fu il concerto di beneficenza per i minatori di carbone in sciopero in Virginia: essi furono l’unico gruppo a presentare materiale  originale e l’unico gruppo ad essere   lasciato fuori dal documentario fatto sull’evento. D’altra parte è risaputo che fu solamente che quando il gruppo ebbe lasciato la città per sempre, che venne ricociuto il suo valore.

Brown,Reininger, Tong e Lowe registrarono nel febbraio del ’78 il loro primo 7” come parte di un contratto complessivo di appena 300 dollari.Finanziato da Don “Slava”Philippi,Tadlock registò su un quattro piste Pinheads On The Move e Joeboy The  Electronic Gost( che apparvero subito come una perversa dichiarazione d’intenti). Le prime venticinque copie avevano in omaggio un collage e il disco riuscì solo peggiorare le spese sostenute per produrlo.

Il nome d’arte Joeboy,diventato poi un marchio per tutte le cose dei Tuxedomoon,era semplicemente un graffito di una banda di strada cinese: “Joeboy Police R/R Police Joeboy/ Joeboy R Police”. Era perfetto per il loro gusto per gli oggetti trovati, alla maniera di Marcel Duchamp.

In marzo andarono tutti e quattro in auto a Colorado Springs per un primo disastroso concerto fuori città. Una perversa riedizione di Lili Marlene non contribui’ molto a farli apprezzare da un pubblico composto per lo piu’ da studenti.Il concerto restò comunque conservato nella videoteca dell’Università(da questo un tedesco molto furbo ha recentemente realizzato un bootleg)Victoria Lowe lasciò la band lungo la strada del ritorno e sparì più tardi in una “ashram” di New York.

Quell’ estate fu registrato un secondo disco con la presenza del batterista Paul Zakl e dello straordinario chitarrista Michael Belfer.Tutti e due si inserirono nel gruppo anche se per Belfer continuò ad essere piu’ importante la propria band,The Sleepers.Registrato da Tadlock in gran parte su un otto piste , questo 12”comprendeva New Machine, Litebulb Overkill, No Tears e Nite And Day.L’operazione fu finanziata da Adrian Craig, che cominciò cosi a diventare anche il manager del gruppo. L’uscita del disco fu rimandata per molti mesi,mentre Craig provava a mettere in piedi l’etichetta Time Release con i soldi che doveva recuperare da una assicurazione per un incidente stradale.

Fra agosto e settembre avvennero una serie di piccoli disastri.Il primo fu causato da Tong che interruppe la sua collaborazione per continuare la carriera  solista,vincendo poi nel ’79 un Obie Award con la performance “Bound Feet”nel 1979.Ma la sua partenza non fu in fondo una grande sorpresa anche perché la sua partecipazione non era mai stata permanente.Anche Belfer lasciò e la cosa piu’grave fu lo scontento Tadlock scacciò i Tuxedomoon dagli Angels of Light con la motivazione che come “punks”non erano piu’ ideologicamente corretti.

Vennero criticati perfino per avere osato chiedere soldi per i loro concerti….La perdita di Tadlock (e soprattutto del suo “equipment”) li danneggiò per mesi: rimase solo un vecchio organo Vox Continental, uno strumento fra a l’alto che usano tutt’ora.

Anche con  questi ostacoli una serie di sei spettacoli fu organizzato in ottobre al Eureka Theatre e quindi il problema maggiore era di riformare un vero e proprio gruppo.

   

Peter “principle”Dachert, già conosciuto sulle radio underground di San Francisco come Peter Carcinogenic, aveva sentito il loro appello sulla radio Ksan.Nato il 5 dicembre 1954,Principle era in esilio da New York e credeva in un primo tempo che Tuxedomoon fosse una specie di bizzarra “wave”cinese.Egli aveva lavorato ad un memorabile spettacolo ispirato vagamente a Cage/Stockhausen che consisteva della distruzione delle code di un pianoforte a coda,usando come bombe vecchie TV e vari contenitori di vetro che scoppiavano dentro il pianoforte. I tuxedomoon scelsero lui solamente perché non c’era nessun’altro che sapeva suonare e dopo gli spettacoli all’Eureka Theatre entrò stabilmente nel nucleo con Brown e Reininger.

       

 

Tong, intanto, facendo un breve ritorno,portò con sé il suo partner Bruce Geduldig.Questo duo si era formato qualche tempo prima a New York e Bruce(7 maggio 1953) cominciò a proporre durante gli spettacoli dei Tuxedomoon i suoi innovativi e strani giochi con film e diapositive.Realizzava inoltre scenari e allestimenti e i suoi interventi diventarono sempre piu’importanti nel loro spettacolo e alla fine Geduldig ebbe un ruolo decisivo anche senza Tong.

Poco dopo finalmente Craig,dando dando vita alla Time Release Records, fece uscire una riedizione di Pinheads On The Move e No Tears e un nuovo singolo sotto il nome Winston Tong With Tuxedomoon con due canzoni,The Stranger e Love/No Hope.Questo 7”segnò anche la riconciliazione con il consueto quattro piste,nel salotto di un amico.

Craig fece firmare ai Tuxedomoon un contratto esclusivo e organizzò,nel gennaio 1979, una disastrosa serie di concerti a New York che li vide costretti a dormire in sei in una stanza al Chelsea Hotel.Questa disgraziata spedizione fece un brutto effetto su tutti e su Reininger in particolare,tanto che per i successivi sei mesi fu sul punto di lasciare il  gruppo.Intanto Paul Zahl lasciò il gruppo e venne sostituito da Greg Langston.

Nel febbraio ’79 i malfamati e perversi The Residents e la loro Ralph Records Corporation  si avvicinarono ai Tuxedomoon con la proposta di partecipare alla compilation Subterranean Modern.

La Ralph era ansiosa di espandersi ed aveva osservato la band con crescente interesse per tutto l’anno precedente,impressionata dalla sua relativa longevità in un periodo in cui i gruppi si formavano e si scioglievano nel giro di una notte. A quel punto i Tuxedomoon erano L’attrazione regolare al Mabuhay e al leggendario Deaf Club   un vero club per non udenti.Era un locale punk ideale non fosse altro perché la clientela normale non era in grado di sentire qualsiasi cosa che potesse offenderli. Essi sentivano solo le vibrazioni… 

 Tuxedomoon  avevano già partecipato alla compilation Can You Me-Live At The Deaf Club con una irriverente versione di Heaven (dal film “Eraserhead” di David Lynch).

La compilation proposta dalla Ralph presentava invece quattro band: Chrome,Mx-80 Sound, The Residents e Tuxedomoon. Insieme a materiale originale,tutti contribuirono con bizzarre versioni del vecchio standard di Tony Bennett  I  Left My Heart in San Francisco.Registrata in maggio la versione dei Tuxedomoon consisteva in una telefonata di Reininger all’ufficio di assistenza sociale e una registrazione di Principle mentre lavorava sodo nella fabbrica di magliette del promoter Bill Grahm. Inteso ad enfatizzare la miseria nera della band, arrivava poi il finale colpo di grazia sempre con Blaine che dava i suoi ultimi 50 cents ad un “guitto”e al suo cane affinché suonasse “I Left My Heart” con l’armonica.

La Ralph successivamente offri’ loro un contratto e come incentivo propose un periodo di registrazione gratuito. Il risultato fu Screma With A View, realizzato con la partecipazione di Belfer.Questo progetto alleggerì la battaglia legale con Craig che alla fine lasciò perdere la causa e lasciò che i Tuxedomoon seguissero la loro strada.

Vale la pena soffermarsi sul tema di Special Treatment, la canzone più conosciuta di”Screm With a View “. Nel novembre del ’78 il sindaco di San Francisco, George Moscoini e il sovrintendente Harvey Milk furono assassinati nel municipio della città da un certo Dan White, un ex poliziotto  diventato un fanatico “colletto bianco”. Milk era il pubblico ufficiale gay di piu’ alto grado della nazione e molto popolare nella città, mentre Moscoini  era un progettista. White, che era stato fino a poco tempo prima anche lui sovrintendente ,era lentamente impazzito mentre la popolarità e il potere del suo oppositore crescevano tanto velocemente quanto la sua reputazione diminuiva.Egli fu condannato alla pena minima di cinque anni per il doppio assassino, basandosi la sua difesa sulla giustificazione disperata che questo tipico padre di famiglia americano era stato portato momentaneamente all’insanità mentale per aver mangiato troppo zucchero…

Ne derivarono violente reazioni .White  scontò soltanto una parte della sua pena prima di essere liberato sulla parola.Una volta fuori trovò che la famiglia lo aveva abbandonato e si suicidò. L’intero episodio aggravò considerevolmente l’atmosfera della città e segnò l’inizio della fine della breve epoca d’oro di San Francisco.Questa storia spinse anche i Tuxedomoon a progettare la loro partenza.

A questo punto tutti i membri della band furono interessati a vari progetti esterni:The Special Guest erano Belfer e Brown, The Wailing Junkies Belfer e Reininger e piu’ tardi The Peccadilloes fu una creazione di Belfer ,Reininger  e Principle che includeva Uptown e Right Mind nel loro repertorio.

Oltre ad un mezzo per esprimere le loro enegie musicali ,questo si dimostrò un utile stratagemma per far soldi usando le loro varie formazioni come gruppi di apertura al Mabuhay con un guadagno di 700 dollari,a quell’epoca un grosso affare…

Al sicuro con il contratto con la Ralph Records, il trio Brown,Reininger e Principle registò in dicembre il suo classico album di debutto Half Mute(così  intitolato per il fatto di essere per metà solo strumentale).Questo album nel tempo è diventato una pietra miliare nella musica elettronica d’avanguardia grazie alle sue eccezionali innovazioni artistiche e tecniche:dalla “ambient”di Nazca, agli arabeschi di Volo Vivace, al secondo funk di 59 To 1, al nuoveau rock” di What Use?, lasciò gli oppositori semplicemente nella polvere.Tutto questo,insieme alla bella copertina di Patrich Rocque (che venne premiata come copertina dell’anno dal Virgin’s Rock Yearbook),rese “Half Mute” anche un inatteso successo commerciale.

Dopo una speciale rappresentazione di Soma (completa di un coro celestiale) al Temlpe Beautiful il 25 gennaio 1980,La band intraprese un piccolo tour nella East Coast con alcune date conclusive a New York. E questa volta ebbero finalmente successo. Tutti  a parte Principle ritornarono poi a San Francisco per iniziare a lavorare su un’altra complessa performance, Urban Leisure, programmata in maggio per celebrare l’uscita di “Half Mute”. Un estratto di questo pezzo venne poi pubblicato su Flexi dalla rivista Praxi. Allo stesso periodo appartiene anche Dark Companion,che rappresentò la loro ultima registrazione americana.

Stava crescendo intanto la fama internazionale dei Tuxedomoon .

Già nel 1979 la Pre Records aveva chiesto la licenza per “Scream With A View”e nel maggio dell’anno successivo fece un contratto con la Ralph per Tuxedomoon e Residents.Ma siccome questa etichetta inglese non era molto interessata né a Snakefinger né agli altri artisti della Ralph ,fu raggiunto per il resto dell’Europa un accordo separato con la Celluloid francese.

In questo periodo i Tuxedomoon cominciarono lentamente ad interesse il pubblico non americano e quando il tour europeo come supporter dei Joy Division saltò per scioglimento prematuro di quel gruppo,la stessa offrì loro piu’ tardi una seri di concerti da soli.Questo interesse  eccitò molo la band: suonare in Europa non solo era un occasione per fare una vacanza gratuita nel Vecchio Continente,ma là avrebbero trovato un movimento musicale che in America non esisteva(e il pensiero andava a gruppi come Cabaret Voltaire,Throbbing Gristle e al suono industriale e futurista).Questa scena era certamente quella a cui si sentivano piu’ vicini e considerando San Francisco troppo stretta e New York chiusa(e costosa),Londra appariva come una nuova piacevole base di operazioni e l’occasione giusta per raggiungere facilmente un maggior successo.

Con questa esperienza, i Tuxedomoon volavano (e non a caso) verso Brussels per la loro prima data europea al Plan K. Formavano il gruppo insieme a Brown,Reininger,Principle,Geduldig e Tong,la moglie di Blain JJ La Rue responsabile delle luci e Jerry Hesse come road manager e ingegnere del suono.Era per loro un’esperienza completamente nuova, solo Tong e Geduldig infatti erano stati prima di allora in tournee in Europa con Frankie and Johnny nel 1978.

Dopo il Belgio, i Tuxedomoon si trasferirono in Olanda e Germania e infine approdarono a Londra per uno spettacolo e per iniziare le registrazioni di un nuovo album già progettato in USA. John fox membro degli Ultavox e loro ammiratore dichiarato,aveva raccomandato Gareth come tecnico e con lui venne registrato a Surrey Desire.Nelle sedute di registrazione( durante le quali Tong dopo aver inserito la voce se n’era tornato a San Francisco per uno show)venne sfruttato un giorno libero per un concerto a Bologna, avvenimento da non sottovalutare perché dette inizio al rapporto d’amore dei Tuxedomoon con l’Italia.

Desire venne poi ultimato e risultò subito come il loro album piu’ coerente e compatto che segnò  anche un ulteriore successo commerciale.

Il 18 dicembre,Brown e Principle si imbarcarono per Rotterdam con l’intenzione di saperne di più saperne sulla scena musicale olandese e con vaga idea che forse quello sarebbe stato un bel posto per abitarci.Rimasero molto impressionati dall’accoglienza ricevuta al loro arrivo siccome Londra non offriva la possibilità di rimanere, appariva chiaro che la migliore soluzione era trovare un altro posto nel Continente. A Rotterdam conobbero Utopia, una comune di artisti che avevano occupato legalmente un edificio abbandonato.Decisero di tornare negli Stati Uniti registrarono alcune improvvisazioni per l’etichetta locale Backestreet che diventarono piu’ tardi l’album Joeboy in Rotterdam.

Tornati a New York parteciparono al film Downtown Beat,un progetto di Glenn O’Brien, critico musicale della rivista Interview di Andy Warhol. Con loro parteciparono anche DNA, Blondie; James White/Chance e Kid Creole,ma il film non venne mai ultimato(“è finito in cocaina…)Il gruppo tornò a questo punto in California per prendere definitivamente i bagagli e spostarsi e Rotterdam.

Prima di lasciare gli Stati Uniti restava però il progetto di fare un video di Jinx,la canzone scelta per il loro nuovo singolo. La Pre Records voleva che fosse diretto da Derek Barman,mentre la Ralph scelse invece Gravame Whifler.

Fecero una serie di concerti d’addio a San Francisco al Victoria Theatre (con la partecipazione di Joeboy Stings)e al  Savoy Tivoli (come viene testimoniato sulla compilation Wave Goodbye)

Poi a New York per una caotica serata organizzata dalla Celluloid al Ritz (durante la quale si narra che John Belushi rotolò nei loro camerini cercando droga).Nello stesso periodo incontrarono al Bunker di New York il poeta Williams S. Burroughs.

Una volta finalmente in europa parteciparono al tour dedicato agli artisti americani di Celluloid e intitolato “California Dream”con Snakifinger e Indoor Life.Tong e Brown si persero subito a Parigi lasciando Reininger e Principle a fare la prima serata Nancy da soli, dove i fans infuriati distrussero i loro amplificatori.Questa esperienza fu un preavviso di come sarebbero andate le cose nei successivi due anni.

In aprile il gruppo si installò a Utopia e subito le cose andarono male. Pre Records,che non era mai stata molto convinta della commerciabilità di Desire,decise di abbandonare l’idea del video e del singolo di Jinx. L’ultima mossa di questa etichetta prima di cancellare il contratto fu di organizzare un piccolo tour nel nord dell’Inghilterra per poi abbandonarli definitivamente. Nello stesso periodo parteciparono ad un insolito progetto di Artist in Residence di Nottingham curato dal The Midlands Group:Tuxedomoon dovevano tenere conferenze nelle scuole,fare dimostrazioni sugli strumenti e infine organizzare uno spettacolo con i partecipanti. Reininger ricorda che uno strano tizio chiedeva se fosse stato difficile suonare una tastiera Casio, volendone comperare una. Blaine si stupì molto in seguito dopo aver scoperto,guardando le Top Ten Charts inglesi che quel tipo era Marc Almond.Parteciparono poi in Germania alla registrazione di un video di Desire ambientato nella giungla per il programma televisivo “Rockpalast”.

A questo punto Ralph e Tuxedomoon decisero di non lavorare piu’ insieme anche se continuarono a restare in buona amicizia. La Ralph però l’anno dopo non rinunciò a realizzare una compilation non molto rappresentativa,1000 Lives By Picture, e anche un 12” non autorizzato con due poveri re-mix di What Use? e di Crash!.

A Rotterdam tutta la band al completo(amici e tecnici inclusi) abitava in una vecchia torre,una volta serbatoio d’acqua,e usava la cantina per le prove. Questa situazione ha dato poi il titolo a Suite en Sous-Sol,cioè “Suite in Cantina”.

Geduldig nello stesso periodo realizzò su una nave naufragata sulle spiagge olandesi, basato approssimativamente sulla storia degli “Ammutinati del Bounty”.

Questa condizione di vita in comune era tutto fuorché idilliaca e creò enormi tensioni.Una situazione peggiorata dalla cronica mancanza di soldi.

Per questo Reininger organizzò un concerto da solo per il 14 giugno al De Koer di Amsterdam.

Dopo il concerto egli fu aggredito e gli vennero rubati i soldi incassati dallo spettacolo.Durante l’inseguimento del ladro fu investito da una macchina. Nell’incidente si ruppe una caviglia e quattro dita della mano destra(quella con cui suonava) rimasero schiacciate.

Non consolò nessuno sapere che alla fine i soldi furono recuperati. Blaine rimase in ospedale solamente per dieci giorni.La mano fu ingessata in una posizione adatta per suonare il violino anche se non era certo di ritrovare  la capacità di farlo.Una volta ritornato dall’ospedale rimase confinato aletto o nella sedia a rotelle per molti mesi e poteva riuscire a suonare solo la Casio  e su questa piccola tastiera scrisse Broken Fingers. Solo dopo sei mesi potè considerarsi recuperato ,anche se continuò a camminare con un bastone fino all’Aprile successivo.

Così immobilizzato fu costretto a perdere il primo spettacolo dei Tuxedomoon al Festival di Teatro di Polverii,in Luglio.Mentre tutto il gruppo restava per un breve periodo in Italia. Principle tornò per suonare insieme a Reininger ad un concerto organizzato al The Hague: Furono  così costretti a presentarsi in duo, per uno spettacolo orribile,con l’aiuto di jj la Rue e la ragazza di Principle Saskia Lupini che Suonava il basso per la prima volta .Reininger stava sul palco con la gamba ingessata e non poteva fare altro che urlare. Gli altri Tuxedomoon avrebbero poi detto che erano rimasti a Polverigi volutamente per spingere Blaine a recuperare energie e a riprendere il violino da cui era stato per troppo tempo lontano.Qualsiasi sia la verità, egli riuscì a ritrovare una nuova determinazione anche se la sua capacità di suonare tastiere  rimase permanentemente danneggiata.

Questo incidente costò anche la perdita della torre-serbatoio  in cui vivevano:la proprietaria cominciò a dire che non vedeva come loro fossero artisti e anche che “una vittima sulla sedia a rotelle fa sembrare disordinato il posto”: Fortunatamente ebbero quasi subito la possibilità di prendere l’appartamento del gruppo del Plan k a Brussels,lasciato libero perché i precedenti ospiti stavano per partire per il Brasile per un tour di sei mesi.

Cìera un’altra ragione per trasferirsi in Belgio:avevano ricevuto una lettera dal prestigioso coreografo Maurice Bejart che li invitava a fare la partitura musicale per il  suo nuovo balletto Divine:Bejart,direttore del Balletto Nazionale del Belgio,aveva già usato alcuni brani da Subterranean Modern e Half Mute(insieme a musiche di Vivaldi e The Residents) nel suo balletto “light”, che era ambientato a San Francisco e Venezia.Divine doveva ispirarsi ai film e alla vita della misteriosa Greta Garbo e l’unico materiale che Bejart fornì ai Tuxedomoon, evidenziando solo i sette film che sarebbero stati riadattati, fu un Lp di dialoghi della Garbo.Furono così costretti a fare  il lavoro in fretta, utilizzando estensivamente alcuni nastri già esistenti mentre il brano Ninotchka fu “rubato” direttamente da una polka popolare ascoltata su Radio Mosca.Il disco Divine uscì nel marzo 1982 sull’etichetta Operation TwiIight in Inghilterra e su Philips in Europa.

L’etichetta belga Les Disque Du Crepuscule fece uscire Ninotchka come un 12” e i Tuxedomoon contribuirono inoltre con la canzone Weinachstrap alla prima edizione di Ghost Of Christmas Past ,iniziando così un rapporto un pò  più tranquillo con i loro partner discografici.In ottobre venne registrato un singolo per l’etichetta francese Sordide Sentimentale con Egypt e Une Nuit Au Fonde De La Frayere.Le registrazioni di questo periodo furono realizzate insieme al tecnico Gilles Martin che ha continuato fino ad oggi asvolgere un ruolo molto importante nel “suono” dei Tuxedomoon.Non ostante questo prolificazione di dischi ,i Tuxedomoon continuarono a sopravvivere più che altro con i concerti (Crepuscle aveva intanto proposto una nuova manager,Kataline Kolosi):da Berlino a Roma a Parigi a Londra ad Amsterdam a Oslo a Tel a Viv nessun pubblico fu risparmiato.Per la vigilia di Natale del 1981,Tuxedomoon tornarono negli USA per un breve ma trionfale “homecoming tour”che raggiunse Denver ,San Francisco ,Vancouver,Seattle,Chicago,Boston e un concerto finale a Chase Park di New York.In questo periodo erano all’apice della loro carriera: per una volta ben pagati,ben organizzati, e anche famosi. Reininger in particolare era contento di essere a casa , e così raccontava al San Francisco Sunday Examiner & Chronicle: Abbiamo passato travagli infiniti. C’è stato l’incidente .Io sto recuperando lentamente ma non sarò mai   uguale. I nostri strumenti sono stati rubati, il nostro  studio di registrazione ripulito…e l’Europa può anche essere più noiosa della merda.”Aggiungeva:”però laggiù siamo rispettati. L’Europa è un rifugio tradizionale per americani non accettati in patria,tutti da Hemingway a Gertrude Stein a Jack Johnson.Noi possiamo campare là come un  operaio in fabbrica che è molto meglio della nostra situazione negli Stati Uniti.Viviamo come esseri umani:mangiamo,paghiamo l’affitto,tutto attraverso la nostra arte.Siamo accettati da persone rispettabili come Bejart.Se fossimo qui a San Francisco saremmo tutt’al piu’ fortunati di suonare al Mabuhay”.

Tornato in Europa nel febbraio dell’82, Reininger registò da solo Broken Finger,una raccolta di vecchie e nuove canzoni. Lo stesso mese i Tuxedomoon parteciparono,in varie formazioni, al Dialogue North-South Tour organizzato da Crepouscle che toccò Francia e Paesi Bassi con Antena,Paul Haig,Richard Jobson,The Names, Marine,Minny pops e Durutti Column.    

 Reininger e Brown suonarono poi con Jobson sul disco-souvenir del tour Some Of The Interesting Things You’ll See On A Long Distance Flight.

In marzo,dopo il tour italiano,andarono a Londra per registrare un nuovo 12”,con Gareth Jones come produttore. I tre brani mostrarono tre differrenti caratteri del gruppo:il lento e il tortuoso Blind, il ripetitivo alla Phillip Glass di Time To Lose e il bellissimo duetto di pianoforte e violino di Music Number Two. Tanto per cambiare,una volta arrivati a Londra il loro furgone fu rubato:Reininger perse il proprio violino e Tong i suoi vestiti.

In Italia,l’italian records aveva intanto proposto loro di realizzare un disco speciale, il doppio 12”Suite En Sous-Sol.I Tuxedomoon manifestarono tutta la loro nuova libertà artistica raggiunta in Europa in brani come Allemande Bleu e Polonaise Machnique.La canzone dei primi tempi Stranger fu rifatta come L’Estranger (Gigue Eixistentialle)con l’aiuto di percussionisti arabi locali,mentre  il tour-de-force di Reininger Nur Al Hajj fu registrato come Courante Marocaine,suonato alla maniera dei A Certain Ratio.Venne anche registrata ma non usata la musica per Shelved Dreams,un testo aggiunto da Reininger per una edizione della rivista Touch.

Il successivo fu Operation  One : The Ghost Sonata, una nuova commissione del festival del teatro di Polvergi. Era da molto tempo che Tong voleva fare un adattamento della commedia di Strindberg,e nello spettacolo dei Tuxedomoon usò lo stesso titolo e il tema del suicidio.Progettato come una “opera senza parole”,ogni membro concepì una propria scena di morte presentata accanto al video”mise et scene”di Geduldig.

Apparve però subito chiaro che i Tuxedomoon stavano oltrepassando le loro capacità nel tentativo di fare di tutto:attori, ,direttori e orchestra. Reininger in particolare era molto scontento di questa esperienza:”sembrava una produzione dilettante della Capanna dello Zio Tom…”A sup giudizio solamente una cosa gli aveva impedito di finire impeciati,ricoperti di penne e cacciati dal paese:la brillante partitura musicale.

The Ghost Sonata Suite(che purtroppo non è stata mai registrata nella sua versione completa)essenzialmente scritta da Brown e Reininger e,come Divine,era stata realizzata con molto materiale pre-esistente.Era composta da cinque parti orchestrali:The Ghost Sonata(scritta durante la session di Desire in Inghilterra),Music Number Two Basso Pomade (Dogs Licking My Heart),Licorice Stick Ostinato e The Fall.Tutto questo fu orchestrato per l’occasione da Reininger per un ensemble locale composto da 15 persone e in parte fu registrato dalla Flemish Chamber Orchestra di Bruxelles per una trasmissione sulla radio nazionale.

Dopo l’esperienza di Polverigi , Brown e Reininger  tornarono a Brussels per scrivere insieme due nuove canzoni,The Cage e This Beast.In ottorbre furono registrati come”racconti brevi” su un mix per Crepuscle: una delle migliori prove del gruppo,due brani rimasti fra i preferiti del pubblico fino ad oggi. Brown cominciò intanto a registrare un disco solo con la partecipazione di Blaine,ma quando diventò chiaro che la sua intenzione era di includere una ampia parte di Ghost Sonata, gli altri si opposero e Reininger sospese la sua collaborazione.Questo progetto andò avanti per i mesi successivi molto lentamente diventando infine Music For Solo Piano.

In ottobre Tong registrò la sua cassetta/libro Like The Others e partecipò ad uno speciale” Tuxedomoon event”al ICA a Londra il 30 0ttobre con Glenn Branca.

In dicembre venne registrata una colonna sonora per il film di Bob Visser Het Veld Van Eer (“Campi D’Onore”) in cui si racconta una coppia in luna di miele che vive con gli spiriti del campo di battaglia di Verdum.Questa opera divenne piu’ tardi un  disco per la serie della Crammed Discs Made To Measure.

Nello stesso periodo registrarono anche un demo (diventato poi l’ultima registrazione di Blaine con i Tuxedomoon)che includeva Watching the Blood Flow, Birthday Song, Heaven Or Hell e Steven collaborò con Benjamin Lew all’album Deuzieme tournee

Dall’epoca di Ghost Sonata,complesse tensioni interne al gruppo crescevano e Reininger cominciò a far capire in piu’ occasioni la propria intenzione di  lasciare i Tuxedomoon. Cominciò a lavorare ad un secondo disco solo, e l’arrivo da San Francisco di Michael Belfer nel gennaio ’83 lo spinse a cominciare insieme a lui il lavoro per Night Air. Blaine e Michael tennero anche alcuni concerti nei mesi successivi. Sembrava a questo punto che fosse solo questione di tempo perché Blaine abbandonasse definitivamente il gruppo.

L’occasione fu data dalla situazione disastrosa che condizionò una serie di concerti in Francia in febbraio. Tutto stava andando benché finchè Tong ,vestito come Billie Holliday per il suo “Frankie & Johnny”, cominciò a fare uno spogliarello durante Nur All Hajj.Quando realizzò che lei era in realtà lui si arrivò quasi ad una rivolta. Anche se il gruppo si compiaceva per aver provocato una reazione così forte. Reininger  era sconvolto dal fatto che non era stata la musica a provocarla .Pensava che la parte teatrale stava diventando piu’ presente della musica, e dopo un breve confronto nel camerino li lasciò per sempre.

Anche se la partenza di Reininger non fu in fondo una grande sorpresa, fu sempre un grosso colpo per tutti. L’ispiratore dei Tuxedomoon e il complice musicale di Brown se n’era partito. E se il loro rapporto artistico era stato matrimonio che dicevano,la partenza di Blaine lasciò il sapore di un divorzio.Anche  se Brown e Tong suonarono poco dopo su Night Air e gli altri hanno continuato a suonare insieme ogni tanto, Reininger si allontanò completamente da tutti progetti successivi dei Tuxedomoon,e fini per non andare e vederli neppure suonare dal vivo.

Reininger non sprecò tempo prima di imporsi come artista solo.Night Air,uscito nel gennaio dell’84 e, prodotto da Gareth John,diventò classico.Sia in studio che dal vivo veniva accompagnato da vari musicisti, fra cui Alain Goutier e Klaus Klang.Nell’84 lavorò insieme al compositore newyorkese Mikel Rouse per Colorado Suite. L’anno successivo completò in collaborazione con Goutier,il mini album Paris En Automne.Arrangiò e produsse anche gran parte del disco Moving Soundtracks,un doppio album mai uscito,contenente temi di film e pezzi teatrali.Nel 86 ha realizzato Live in Brussels e l’album Byzantium nel 1987.

Nel frattempo, nel febbraio dell’83, il futuro dei Tuxedomoon sembrava un pericolo.Con Reininger partito e Tong incerto su cosa fare,Brown e Principle  cominciarono subito a cercare nuovi musicisti per un nuovo progetto musicale.Grazie ancora una volta ad un altro fortuito appello su radio,il trombettista olandese Luc Van Lieshout bussò alla loro porta dichiarandosi come l’uomo giusto.

Luc aveva studiato musicologia all’università di Utrecht e avrebbe svolto negli anni successivi un importante ruolo all’interno dei Tuxedomoon.

In marzo registrarono un demo con The Waltz, St John, Hugging The Earth e A Fez Goes To Brooklyn .Però con il rapporto con Crepuscule ormai in crisi, la manager Katy Kolosi licenziatasi e il co-manager Roques tornato in USA, le cose sembravano senza prospettive.

In Aprile Reininger tornò per finire tre date già organizzate da tempo in Francia. Così Poitiers, d’Angouleme e La Rochelle furono a quell’epoca gli ultimi spettacoli del gruppo originale.

Van Lieshout era presente nelle nuove canzoni, ma lui e Reininger non furono mai sul palco insieme. Quello stesso mese Crepuscule annunciò con l’uscita di The Cage che Tuxedomoon si erano sciolti. Questo era in parte falso ed in parte vero, infatti anche se i membri rimasti avevano già preso, un po’ anche per ragioni finanziarie, la difficile decisione di continuare con il vecchio nome , Reininger, pur consentendo a questa decisione, non gli aveva certo dato la sua benedizione.

A dispetto di questo il nuovo gruppo era rimasto con un problema serio di credibilità e dovette passare tanto tempo prima di superarlo.

La nuova formazione composta da Brown/Tong/Priciple/Geduldig/Van Lieshout mise subito insieme un nuovo spettacolo, Music In Four Suite Based On The Times Of Day presentato a Madrid in maggio. Uno spettacolo molto visivo, come lo sarebbero diventati sempre di più tutti i futuri spettacoli, una parte del quale divenne più tardi l’album Holy Wars.

Brown passò quell’estate a comporre la partitura per la produzione di Zoo Story di Edward Albee.

In novembre fecero con successo un tour in Italia ed i Tuxedomoon-Event di tre giorni a Lille in Francia, all’inizio di dicembre, aiutò a recuperare un po’ la situazione.

Il 1984 cominciò con la registrazione di un nuovo singolo, con Soma e Hugging The Earth. Una versione fedele del pezzo di San Francisco del 1980, uscì per la piccola etichetta Soundworks con un manifesto informativo in una edizione limitata, con l’intenzione di provare al mondo che i Tuxedomoon erano ancora vivi. Questa uscita fu seguita in maggio da una isolata riunione di Brown,Principle e Reininger con il nome di Fifth Column per la festa privata a Bruxelles. Anche se era una riunione amichevole e divertente, nessuno ebbe il coraggio di fare piani di continuità. Tong nel frattempo, aveva iniziato il lavoro per un altro progetto solo in collaborazione con la cantante Niki Mono, e con lei portò una serie di canzoni (che sarebbero diventate l’album Theoretically Chinese) in Giappone per un breve tour in aprile. Mentre era in Giappone registrò con musicisti giapponesi un brano straordinario, The Hunger diventato in seguito il lato “B” del nuovo singolo, Theoretically China. Collaborarono a questo disco Alan Rankine, Dave Formula, Jan Wobble e membri di New Order e A Certain Ratio. Il dance album Theoretically Chinese  colpì tutti per il suo suono ricco e pieno,grazie anche agli eventi del produttore Alan Rankine e di Dave Formula.

I Tuxedomoon nello stesso periodo stavano cercando un contratto per un nuovo disco,nella speranza di trovarlo, decisero di registrare Holy Wars,

L’album fu lasciato da mixare fino al dicembre successivo mentre si cercava inutilmente un produttore adatto al loro progetto.

Venne contattato anche John Cale che si dimostrò troppo caro per i 1.000 dollari a canzone che pretendeva. Alla fine decisero di lavorare da soli con il prezioso studio di Gilles Martin.

I concerti dal vivo diventavano sempre più complessi. In agosto suonarono davanti a 12000 persone al Massenzio Film Festival di Roma con lo show Half Live utilizzando per l’occasione ogni genere di stratagemma visuale. La stessa struttura venne proposta anche in Israele. Il tour in Grecia venne invece cancellato proprio perché si dimostrò tecnicamente impossibile.

Un altro ambizioso lavoro multimediale venne progettato nello stesso periodo, Revisionaries. Realizzato a Lille in collaborazione con l’università di Valenciennes, Revisionaries fu la produzione estremamente lavorata comprendente pezzi di teatro,video e musica e una intera compagnia di danza, il Lolita Danse di Parigi. Inizialmente l’allestimento scenico e la direzione furono curate da Tong, che però rapidamente sparì per andare a finire il suo album solista. Molti dei brani per pianoforte scritti per Revisionaries furono inseriti più tardi su Ship Of Fools.

Intanto i Tuxedomoon firmavano finalmente con la Crammed per la realizzazione di Holy Wars:

il contratto prevedeva la creazione dello speciale marchio Cramboy, un etichetta che oltre a realizzare le nuove registrazione del gruppo, doveva impegnarsi a ristampare tutto il loro vecchio materiale a cominciare da Half Mute. L’uscita di Holy Wars provocò un coro quasi unanime di consensi grazie al notevole livello di brani come The Waltz, Some Guys e l’eccezionale Tong di In A Manner Of Speaking. Nel marzo del 1985 Brown registrò un altro album in collaborazione con Benjamin Lew, A Propos D’Un Paysage. Mentre il mese successivo, lui e Reininger erano ancora insieme in un duo di pianoforte e violino per alcuni concerti a Tokyo e Osaka con Wim Mertens, Paul Haig e Anna Domino (Steven suonò anche nella band di quest’ultima).

Basate ampiamente sulla partitura di Ghost Sonata, queste performances risultarono fra le loro migliori proposte dal vivo.

Contemporaneamente Principle realizzò il suo album solo Sedimental Journey, musiche composte per i cortometraggi di Saskia Lupini. Dall’agosto dell’85 ,con Tong, la cantante Marcella Barcellos

e adesso anche Jawerbaum che andavano e venivano, i Tuxedomoon decisero di cominciare a cercare nuovi musicisti.

Fu ascoltato e accettato il giovane polistrumentista belga Ivan Georgev , che debuttò dal vivo in tour tedesco il mese successivo e poi in novembre in un nuovo mini album Ship Of Fools.

Nello stesso periodo trovarono il tempo di registrare a Parigi la colonna sonora del video Film della Wonder Product Fuck Your Dreams, This Is Heaven, interpretato da Brown e ispirato al lavoro di Tong Fugitives In Black And White.

Nel 1986 lo spettacolo di presentazione di Ship Of  Fools fu portato in USA per 15 concerti fra maggio e giugno, toccando anche grandi città come New York, San Francisco, Los Angeles, Boston,Chicago e Atlanta.

In questa occasione fu ritrovato Winston Tong vivo e vegeto e disponibile a riprendere per quelle performances la collaborazione con Geduldig. In Agosto, oltre a concerti in Spagna e Scandinavia

Registravano anche il nuovo film di Bob Visser Plan Delta, con quattro pezzi eseguiti da ognuno dei membri della band separatamente. Il 27 novembre viene organizzato a Parigi un ultimo concerto

Da novembre fino al gennaio dell’87 si concludono le registrazioni di You, senza però concerti dal vivo.

Brown realizza un altro album da solo, Searching For A Contact e continua la sua ricerca sul cantautore italiano Luigi Tenco. Tutto procede tranquillamente anche per gli altri: Geduldig sviluppa maggiormente il suo progetto con The Weathermen mentre Principle e Van Lieshout collaborano con il californiano Patrick Miller e la sua one-man-band Minimal Man.

Per oltre un anno Principle aveva lavorato intanto alla raccolta delle canzoni che andranno a far parte del doppio album-archivio Pinheads On The Move, una serie di brani che sintetizzano i dieci anni di creatività e di storia dei Tuxedomoon. Ascoltandone il nastro provvisorio mentre stava lavorando in Francia, Reininger (con la complicità di una bottiglia di scotch) non trattiene la commozione e pensa ad un tour di riunione per celebrare il decimo anniversario della loro vecchia band, da proporre a Peter e a Steven. Poiché stava arrivando proprio Principle (anche lui armato di una bottiglia di champagne) a fare a Blaine una proposta simile, non fu difficile escogitare i piani per ridare un po’ di vita alla bestia giusto per l’ultima volta. Per puro caso poi Bruce, in tour con The Wethermen in Germania in ottobre, si ritrova nella hall dello stesso albergo con Paul Zahl.

Dai giorni coi Tuxedomoon, Zahl aveva suonato la batteria con Jack Cassidy dei Jeffern Airplane e stava concludendo un estenuante tour con i Flaming Groovies.

Così all’inizio dell’88 i Tuxedomoon riuniti nella formazione originaria intraprendevano una nuova avventura, undici anni dopo l’incredibile apparizione in quella pasticceria di San Francisco.